piccoli ritagli di stoffa diventano una borsetta patchwork....
mercoledì 5 agosto 2015
giovedì 12 marzo 2015
uncinetto: vasetto fiorito
sabato 24 gennaio 2015
nido per uccellini
...ecco dei simpatici nidi per gli uccellini fatti con materiale di recupero come un vecchio bancale, cortecce e ...mezza noce come abbeveratoio e l'altra mezza come mangiatoia....
...e...
giovedì 22 gennaio 2015
Gli oli essenziali: il tea tree oil
Melaleuca alternifolia: la pianta, l'olio essenziale e le sue proprietà.
FAMIGLIA: Mirtacee
DESCRIZIONE:
La Melaleuca alternifolia è un albero di 5-7 metri che cresce spontaneo nelle zone umide e acquitrinose dell'Australia.
Ha foglie lineari, pungenti, fiori bianchi riuniti in lunghi grappoli; i frutti sono legnosi, a forma di coppa grandi 2-3 mm.
COLTIVAZIONE:
Data la grande richiesta di questa pianta e soprattutto del suo olio essenziale che ormai entra nella composizione di moltissimi cosmetici, fitoterapici e quant'altro, l'albero è stato coltivato oltre che in Australia e in Nuova Zelanda anche in altri continenti.
LEGGENDE BUCOLICHE:
"Tea tree" che letteralmente significa "albero del tè", non ha niente a che vedere con la pianta da cui si ricava il tè, cioè la Camellia sinensis. Questo nome ha origini antiche,risaliamo infatti al 1770 quando il capitano inglese James Cook sbarcò in Australia.
Gli aborigeni del luogo, che usavano già da millenni le foglie di questa pianta come una vera panacea contro svariati disturbi, gli offrirono un infuso aromatico fatto con le foglie della Melaleuca, da qui il nome di "tea tree".
Oltre che dagli aborigeni, l'efficacia di questo potente antisettico naturale è stata testata dai soldati australiani che combatterono nella II Guerra Mondiale, ai quali veniva dato in dotazione.
NATURA CHE CURA:
L'olio essenziale di Melaleuca alternifolia si ottiene per distillazione in corrente di vapore o per idrodistillazione delle foglie e dei rametti.
L'olio essenziale che ne deriva ha un profumo forte e intenso, rinfrescante, balsamico e canforato.
Nell'olio sono presenti più di 100 sostanze diverse, studi hanno evidenziato l'importanza della presenza di due sostanze funzionali: il terpineolo (45%) e il cineolo(5-28%).
Le attività principali del tea tree oil sono quelle di:
- ANTISETTICO E ANTIBATTERICO: il tea tree oil è un antibatterico ad ampio spettro effice contro 90 tipi di batteri tra cui lo Staphillococcus aureus responsabile di foruncoli, follicoliti e tossinfezioni alimentari. L'olio essenziale di Melaleuca è utilissimo per disinfettare qualsiasi tipo di lesione della pelle e delle mucose. Viene impiegato con successo nel trattamento di acne, eczemi, psoriasi, ferite, punture di insetto e piccole ustioni, forfora e capelli grassi. A livello della mucosa boccale è efficace su afte, ascessi, mal di gola, gengiviti e piorrea. Più in generale è utile nel trattamento degli stati infiammatori delle mucose, infezioni genito-urinarie come cistiti e vaginiti. Sotto forma di suffumigi è indicato in caso di bronchiti, tosse, infezioni delle vie respiratorie, sinusiti e otiti.
- ANTIMICOTICO: l'essenza si è rivelata efficace contro l'infestazione da parte di lieviti come la Candida albicans responsabile di infezioni vaginali, intestinali e del cavo orale; contro protozoi come il Trichomonas, anche lui responsabile di infezioni vaginali e intestinali;contro funghi responsabili di varie micosi della pelle e delle unghie come ad esempio la Tinea pedis responsabile del "piede d'atleta".
- ANTIVIRALE: agisce sulla famiglia degli herpesvirus (h.labialis, h.genitalis, h.zoster ecc.) e su quella del Papilloma virus responsabile di verruche, porri e condilomi genitali.
- REPELLENTE: il tea tree oil è anche un ottimo repellente per insetti, parassiti e zanzare utile a noi e ai nostri amici a quattro zampe. Come già detto è anche indicato per il trattamento delle punture d'insetto.
- PURIFICANTE: può essere usato nel diffusore per purificare l'ambiente
L'olio essenziale di Melaleuca alternifolia puro al 100%, a bassi dosaggi, non risulta essere tossico, non è irritante, non è sensibilizzante, non è fototossico.
Può quindi essere usato puro, anche se a mio parere è sempre bene diluirlo in altri oli come quello di mandorle dolci, jojoba, oliva, oleoliti, burro di karité ecc..
L'olio essenziale non va ingerito se non in piccole dosi e sotto controllo medico, ad alte dosi può infatti essere tossico.
Non va usato in gravidanza e durante l'allattamento.
Si conserva come un qualsiasi altro olio essenziale cioè in bottigliette di vetro scuro, munite di contagocce e chiusura ermetica affinché l'olio non si ossidi venendo a contatto con aria e luce.
venerdì 12 dicembre 2014
palline di Natale
pallina di Natale in plexiglass rivestita all'uncinetto con della lana rossa....
pallina di Natale in polistirolo rivestita con un tessuto di cotone a quadretti...
venerdì 5 dicembre 2014
La macchia mediterranea: il corbezzolo
Il corbezzolo: la pianta, il frutto e le sue proprietà
NOME BOTANICO: Arbutus Unedo
NOME VOLGARE: corbezzolo, cerasa marina, albatro
FAMIGLIA: Ericacee
DESCRIZIONE:
Il corbezzolo è una pianta sempreverde tipica della nostra macchia mediterranea, può avere un portamento arbustivo o arborescente arrivando fino ai 10 m di altezza.
La pianta è nell'insieme molto bella ed elegante, tanto da essere coltivata nei giardini come ornamentale.
Le foglie sono sulla pagina superiore verde scuro e lucenti, sulla pagina inferiore opache e verde più chiaro, sono coriacee, ovato-lanceolate con margine seghettato.
Il tronco, contorto, presenta una corteccia di colore bruno molto screpolata mentre le ramificazioni secondarie sono rossicce all'estremità.
I fiori sono campanulati, rosati o bianchi-verdicci riuniti in un racemo composto pendulo.
I frutti, molto belli e appariscenti sono delle bacche globose e verrucose, a maturazione di colore rosso scarlatto; se ben mature sono commestibili e di sapore gradevole anche se hanno una consistenza granulosa, mentre i frutti ancora giallo-aranciati sono invece molto aspri.
La particolarità di questa pianta è che fiorisce e fruttifica contemporaneamente. I frutti derivano dai fiori della precedente annata e compaiono da settembre a gennaio.
COLTIVAZIONE:
Il corbezzolo è una pianta molto robusta e vitale e predilige i terreni aridi.
La sua capacità di reazione agli incendi ha dell'incredibile; è infatti la prima pianta a ricomparire dopo un incendio sviluppando in breve tempo polloni sotterranei.
La moltiplicazione può avvenire o per seme, che germina circa 18 mesi dopo la messa a dimora o prelevando un pollone radicato dalla pianta madre.
LEGGENDE BUCOLICHE:
verde come le sue foglie
bianco come i suoi fiori
rosso come i suoi frutti
Curiosità: il nome latino di questo affascinante cespuglio rivela una verità:
arbutus unedo: "ar":aspro; "butus": cespuglio; "unus":uno; "edo": mangio; quindi " ne mangio uno solo" , infatti è bene non fare scorpacciate di questo bel frutto che in buone quantità da luogo a stitichezza, problemi gastrointestinali, vomito o, se a mangiarli sono dei soggetti particolarmente sensibili, disturbi ancora più acuti dovuti a intolleranza.
NATURA CHE CURA:
Del corbezzolo si può usare un po' tutto: foglie, corteccia, frutti, radici, mediante infuso, decotto o tintura madre ed è:
- ASTRINGENTE: a conferirgli questa proprietà è la presenza di tannini che si trovano soprattutto nelle foglie e nella corteccia. Un infuso di foglie di corbezzolo può essere impiegato per il benessere dell'intestino, come anti-diarroico e in caso di flogosi intestinali. Per uso esterno invece può essere usato come tonico sulla pelle.
- ANTISETTICO E ANTINFIAMMATORIO: la presenza del glicoside arbutina fa del corbezzolo un buon antisettico delle vie urinarie utile quindi in caso di cistite e infiammazioni delle vie urinarie, la tintura madre viene usata soprattutto per affezioni prostatiche e uretrali.
- DIURETICO: permette il drenaggio dei liquidi corporei regolarizzano la pressione arteriosa.
- ANTIOSSIDANTE: l'azione antiossidante è svolta dalla vitamina C che si trova maggiormente nei frutti.
CUCINA:
I frutti maturi possono essere usati per fare marmellate, gelatine o per aromatizzare succhi e sciroppi.
I frutti fermentati invece possono essere impiegati per fare vini e distillati.
Raro e per questo pregiato è il miele di corbezzolo dal gusto sorprendentemente amaro, ha proprietà balsamiche, antispasmodiche, antisettiche e astringenti, un vero toccasana per chi soffre d'asma. Questo miele, prodotto prevalentemente in Sardegna si trova difficilmente perché il corbezzolo fiorisce in autunno quando, a causa delle condizioni atmosferiche spesso avverse, le api non sempre riescono a bottinare il nettare presente in gran quantità nei fiori.
venerdì 21 novembre 2014
erbe spontanee: il finocchio selvatico
Il finocchio selvatico: la pianta, il frutto e le sue proprietà
NOME BOTANICO: Foeniculum vulgare
FAMIGLIA: Ombrellifere o Apiacee
DESCRIZIONE:
Il finocchio selvatico è una pianta erbacea, spontanea, aromatica, perenne, con radice fusiforme, fusto eretto, ramificato, striato, alto anche 1,5 m.
Le foglie sono pennato-sette a divisioni ultime capillari quasi filiformi e sono attaccate al fusto attraverso una guaina.
I fiori, che compaiono in estate da giugno ad agosto, sono gialli riuniti in ombrelle apicali.
Il frutto, lungo 5-10 mm, è fortemente aromatico ed è composto da due semi scuri, striati e leggermente schiacciati.
Questa pianta predilige i luoghi sassosi, aridi, le colline esposte al sole, le regioni costiere e submontane dell'Italia centro-meridionale, più rara in settentrione.
NATURA CHE CURA:
Questa profumatissima piantina contiene principalmente amido, zucchero, pectina, un'olio essenziale costituito per lo più da trans-anetolo di sapore dolciastro e in minima parte da fencone di sapore amaro e canforato. I frutti contenono inoltre olio grasso, proteine, acidi organici, flavonoidi e cumarine.
In generale si usano tutte le parti della pianta ma la parte che contiene più principi attivi è il frutto. Quindi la droga è costituita dai frutti maturi che, verso ottobre vengono raccolti mediante battitura delle ombrelle secche.
Le principali attività che svolge il finocchio selvatico sono:
- ATTIVITÀ ANTICOLITICA: l'olio essenziale di finocchio agisce sulla muscolatura liscia dell'intestino regolarizzando la motilità e riducendo allo stesso tempo la produzione di gas intestinali. Quindi il finocchio è carminativo, spasmolitico intestinale e antimeteorico; viene utilizzato spesso anche in pediatria anche sotto forma di decotto o di infuso.
- ATTIVITÀ GALATTOGENA: il finocchio è stato usato per millenni per aumentare la secrezione lattea, per facilitare le mestruazioni ed il parto e per mitigare i sintomi del climaterio (ossia il periodo che precede la menopausa). E' stato dimostrato che l'estratto dei semi di finocchio a basse dosi determina un aumento del volume della ghiandola mammaria ed una stimolazione della secrezione di latte; quest'effetto sulla ghiandola mammaria appare selettivo, non ha perciò altri effetti sugli organi sessuali maschili e femminili.
- ATTIVITÀ ESPETTORANTE: i frutti di questa pianta stimolano la motilità ciliare dell'apparato respiratorio e favoriscono di conseguenza il trasporto all'esterno dei corpuscoli estranei. Ne è indicato l'uso in caso di bronchiti secretive o comunque più in generale, in caso di affezioni bronchiali o bronco-polmonari e negli ambienti inquinati.
CUCINA:
Semi, fusti, foglioline giovani e germogli possono essere usati per aromatizzare dolci, liquori, brodi e arrosti, insalate, olive, pesce e formaggi, per cucinare le lumache i carciofi e quant'altro.
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