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sabato 4 marzo 2017

Pensieri sciolti

aforismi, pensieri e parole





Ci sono le donne
e poi ci sono le donne donne...
E quelle non devi provarle a capire,
 sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle,
e non dare loro il tempo di pensare.
Devi spazzare via, 
con un abbraccio che toglie il fiato 
quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola,
 una soltanto,
 a bassa, bassissima voce.
Perchè si vergognano delle proprie debolezze 
e dopo avertele raccontate si tormenteranno, 
in un'agonia lenta e silenziosa,
 al pensiero che scoprendo il fianco e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi.
Perciò prendile e amale.
Amale vestite, che a spogliarsi sono brave tutte.
Amale indifese e senza trucco,
 perchè non sai quanto gli occhi di una donna possano trovare scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, 
un po' ammaccate, 
quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: 
sanno bastare a se stesse.
Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

Antonia Storace
(Donne al quadrato) 

venerdì 21 ottobre 2016

fiori di Bach: Larch


Il larice: il fiore di Bach

foresta di larici (Larix decidua)
























































































"Per coloro che si credono meno abili o capaci di quelli che li circondano, che si aspettano di fallire, che sentono di non poter raggiungere il successo e così non rischiano mai e non si sforzano abbastanza per ottenerlo."

Edward Bach

Larix decidua




Il larice è l'unica aghifoglia europea a perdere gli aghi ogni anno, quasi temesse di non farcela a passare l'inverno; il suo legno, apparentemente tenero e delicato è uno dei più duri e resistenti. (tratto da "I fiori di Bach per tutti" di Barbara Gulminelli")










La persona Larch è una persona che non ha fiducia in se stessa, si sente inferiore agli altri, li ammira ma senza ividiarli, ha paura del loro giudizio; non si sente mai all'altezza della situazione, si vive inadeguata non si espone e lascia agli altri i compiti e le responsabilità che magari egli stesso avrebbe portato a termine egregiamente. Rifiuta le nuove esperienze per paura di non farcela.

La persona Larch non conosce il proprio valore, manca di autostima e per questo è facile preda di malattie,complessi di inferiorità e  sconforto; si scoraggia facilmente in seguito a errori e agli inevitabili fallimenti e ostacoli che la vita ci pone davanti; ha paura di non farcela,si sente incapace, ha paura del fallimento e si sente fallita, si sente sbagliata.
Le sue deboli convinzioni la rendono una persona incerta con un'atteggiamento esitante e passivo, tende a procastinare, a rimandare, pare viaggi con il freno a mano tirato.


Larix decidua
Secondo la teoria transpersonale di Ricardo Orozco, l'uso di Larch è indicato in caso di mal di gola, afonia, disturbi del linguaggio;

utile se si ha la sensazione di avere la pressione bassa, di avere braccia e gambe molli, in caso di dolore alla fine della schiena.

In caso di ansia da palcoscenico, paura degli esami e in tutti quei casi in cui ci si sente giudicati.
In caso di impotenza sessuale, balbuzie da senso di inferiorità, alcolismo da compensazione.

Larch, affiancato a Star of Bethlehem, può essere un valido aiuto anche in caso di disturbi motori in cui c'è un'incapacità di movimento in seguito a traumi o embolie poichè il corpo sta esprimendo la propria incapacità. 
Può anche venire in soccorso quando le terapie risultano inefficaci.

Solitamente questo stato scaturisce da altri stati come Mimulus, Centaury o Crab Apple.
Speciale attenzione va prestata ai bambini particolarmente sensibili in cui lo stato Larch può comparire anche in tenera età.

Questo rimedio aiuta ad accettare meglio la vita, a valutare obbiettivamente le situazioni, insegna a non scoraggiarsi e a far fronte agli inevitabili fallimenti della vita, offre la consapevolezza del proprio valore e che gli altri non sono perfetti come sembrano e che si tende a sperimentare ciò che si pensa...ed è per questo che i pensieri negativi sono tanto deleteri.

PREPARAZIONE DEL RIMEDIO

L'essenza si estrae con il metodo della cottura.


giovedì 8 settembre 2016

pensieri sciolti

aforismi, pensieri e parole




Amatrice, 24 agosto 2016

foto tratta da www.lapresse.it

"Non sai mai quanto sei forte 
finchè essere forte
 è l'unica scelta che hai."


tratto da "Soffocare"
di Chuck Palahniuk


Ore 3,36 del 24 agosto 2016 un terremoto di magnitudo di 6.0 ha letteralmente sbriciolato Amatrice, Accumoli, Arquata e le tante altre frazioni vicine. 

Il pensiero vola alle tante vittime del sisma, ma soprattutto a chi ora deve raccogliere i cocci e con immensa forza e coraggio deve tornare a vivere e a far rivivere questi splendidi paesi dell'appennino centrale.
 


martedì 28 giugno 2016

piante orticole: la lattuga

la lattuga: la pianta e le sue proprietà.


lattuga canasta



NOME BOTANICO: Lactuca sativa 
FAMIGLIA: Compositae

La lattuga è un'angiosperma dicotiledone biennale, possiede un' apparato radicale superficiale, un fusto breve e carnoso dove si inseriscono le foglie che a seconda delle varietà hanno diversa forma, consistenza e colore.
Durante la crescita il fusto si allunga formando uno scapo fiorale ramificato con capolini di fiori gialli.
Le varietà più diffuse sono:
- le lattughe romane: hanno un cespo voluminoso, con foglie a forma di spata e grumolo oblungo.
- le lattughe cappucce: hanno foglie tondeggianti con colori che vanno dal verde al rosso al giallino,grumolo centrale tondeggiante abbastanza voluminoso ne sono un esempio la lattuga iceberg, trocadero, batavia, canasta (incrocio fra iceberg e batavia) ecc...
- lattughe a cespo non chiuso o morbido:hanno un cespo di medie dimensioni, morbido, aperto , ne fanno parte la lattuga gentilina, foglie di quercia, riccia ecc...
-  le lattughe da taglio o lattughelle: hanno foglie tondeggianti o allungate isolate ed erette non sono mai riunite a formare un grumolo, possono ricacciare anche due o tre volte dopo il taglio.


COLTIVAZIONE

La lattuga si adatta a qualsiasi tipo di terreno purchè fresco, umido e fertile, ricco di sostanza organica.
Si può coltivare quasi tutto l'anno perchè sopporta bene temperature abbastanza basse anche se il miglior sviluppo vegetativo si ha fra i 15° e i 20°.
Freddo intenso e prolungato così come il caldo eccessivo e la siccità non sono tollerati.
L'irrigazione regolare è necessaria in quanto la scarsità d'acqua porta la pianta a fiorire prematuramente, è buona regola anche tenere sotto controllo le erbe infestanti con leggere sarchiature che permettono pure l'areazione del terreno.

Un eccesso di concimazioni azotate, siano esse chimiche che naturali, ossia con letame, provocano un accumulo di nitrati soprattutto nelle foglie.
Sono soggette a questo accumulo dannoso non solo le lattughe ma tutte le piante a  foglie verdi quindi anche spinaci, rucola, sedano, prezzemolo, basilico, bietole ecc..
I nitrati sono dei composti azotati essenziali per la vita della pianta, purtroppo però all'interno del nostro organismo possono trasformarsi in nitriti che se vengono a contatto con delle amine o degli aminoacidi vanno a formare dei composti cancerogeni ad azione mutagena chiamati nitrosamine.

Bollire la verdura in questione è inutile poichè i nitrati non evaporando si concentrano .

Per arginare il problema è necessario non eccedere nelle concimazioni e non concimare per almeno un mese prima della raccolta.
Il sole favorisce la metabolizzazione dei nitrati da parte dei vegetali, quindi è bene coltivare la lattuga in posizione soleggiata e raccogliere i cespi il pomeriggio, momento in cui i livelli di nitrati sono più bassi. 


NATURA CHE CURA

La lattuga è un ortaggio ricchissimo di acqua, una buona quantità di carboidrati, fibra non digeribile,sali minerali e vitamine, non contiene grassi e possiede pochissime calorie perciò è indicata nelle diete ipocloriche.

Grazie alla sua composizione la lattuga è:

-  REMINERALIZZANTE: questa attività è data dalla presenza di una buona quantità di sali minerali come potassio, calcio, fosforo, magnese, sodio e ferro.

- IDRATANTE: grazie all'alto contenuto di acqua, circa il 95%

- SAZIANTE: l'elevato contenuto di fibre aumenta il senso di sazietà.

- PREBIOTICA:  la presenza di fibra come l'inulina favorisce la proliferazione di batteri buoni come i bifidobatteri, a discapito di quelli nocivi.

- IPOGLICEMIZZANTE: grazie alla presenza di glucochinina, un ormone vegetale dall'azione ipoglicemizzante in grado cioè di abbassare il livello di glucosio nel sangue, il consumo di questo ortaggio quindi è consigliato alle persone affette da diabete.

-DIURETICA: grazie alla grande quantità di acqua presente la lattuga ha un effetto diuretico capace di contrastare la ritenzione idrica, utile quindi anche per combattere la cellulite.

- LASSATIVA: le fibre non digeribili presenti favoriscono il transito intestinale.

- SEDATIVA: l'effetto sedativo è dato dal latte biancastro, chiamato "lattucario" che si ottiene tagliando la lattuga alla base del cespo.

- CALMANTE E ANTINFIAMMATORIA: utile in caso di colite (colon irritabile), e gastrite.

- ANTIOSSIDANTE: grazie alla presenza di una buona quantità di vitamine come il beta carotene (precursore della vitaminaA), vitamine del gruppo B (fra cui l'acido folico), vitamine C, E e K.

Per non disperdere i sali minerali e perdere il contenuto di vitamine è bene consumare la lattuga cruda in insalata e non bollita o comunque cotta benchè si presti bene anche a questo tipo di preparazioni.




lattuga canasta





venerdì 11 marzo 2016

Erbe tintorie per capelli

Erbe tintorie: le principali erbe tintorie usate per la colorazione dei capelli, le loro proprietà e le modalità di utilizzo.


HENNÉ


NOME BOTANICO: Lawsonia inermis

FAMIGLIA: Lythracee
NOME COMUNE: Henné, Henna, enna

Vengono utilizzate le foglie essiccate e polverizzate.
La molecola colorante dell'Henné è il lawsone in grado di dare una colorazione rossa che può variare a seconda del colore di partenza e dalla porosità dei capelli.
L'henné, una volta applicato, riveste il capello legandosi in maniera permanente alla cheratina, per questo il capello risulta più spesso e ristrutturato.
La colorazione a base di Henné è una colorazione permanente, in grado di coprire anche i capelli bianchi; utilizzando quest'erba per tingere i capelli non si otterrà mai un colore uniforme ma al contrario sarà ricco di riflessi, il colore dell'henné si sommerà al colore di partenza dei capelli, andando quindi a scurirli e mai a schiarirli donando dei caldi riflessi rossi.
Il rosso che si otterrà su un capello bianco sarà totalmente differente dal rosso che si otterrà su un capello castano o su un capello nero.
Ripetute applicazioni intensificheranno il colore scurendolo.
L'hennè puro al 100% può essere usato anche su capelli già trattati con tinte chimiche o permanenti, ma è fondamentale la sua purezza, infatti un henné che contiene sali metallici, picramato, e altre sostanze, può reagire con i capelli trattati alterando il colore o addirittura danneggiandoli. 

COME SI FÀ

Innanzi tutto è necessario acquistare un henné di ottima qualità e puro al 100% senza l'aggiunta di nessuna sostanza, verificare quindi sempre l'inci del prodotto. Più fine è la polvere migliore è l'hennè.

Si inizia lavando i capelli con uno shampoo il più possibile naturale, privo di siliconi; non usare ne balsamo ne maschera i cui residui andranno a creare un film fra l'henné e il capello impedendo la buona riuscita della colorazione.
Districare bene i capelli e tamponarli con un asciugamano.

Ora è il momento di preparare la "pastella" di hennè e acqua calda, non bollente, altrimenti il colore virerà all'arancione.
Per un colore più intenso l'henné necessita di un ambiente leggermente acido, quindi si può amalgamare la polvere di hennè con dell'acqua acidulata con del succo di limone o di arancio, aceto di mele o di vino, tè o altri infusi con l'aggiunta di succo di limone.
Il composto che si otterrà dovrà avere la consistenza di uno yogurt cremoso.


Proteggersi i vestiti con un telo e le mani con dei guanti monouso, altrimenti rimarranno macchiate!!!
Secondo la mia esperienza un buon henné non ha bisogno di un'ossidazione preliminare quindi, a questo punto, si può iniziare a stendere l'henné sui capelli; per evitare che si raffreddi si può mettere la ciotolina con l'impasto a bagno maria, ed ora con l'aiuto di un pennello per tintura si inizia a stendere l'henné ciocca per ciocca, partendo dalla radice fino alle punte. Se alla fine avanza un pò di impasto si può prenderlo con le mani e massaggiarlo sulla testa.

Lasciare in posa almeno 3-4 ore (più rimane in posa più sarà intenso il colore), è necessario non far mai asciugare l'henné quindi bisogna avvolgere i capelli nella pellicola o usare una cuffietta da doccia.
L'ambiente caldo favorisce il rilascio del colore, ci si può aiutare fasciando i capelli con un asciugamano.

Terminato il tempo di attesa bisogna sciacquare abbondantemente con acqua tiepida, preferibilmente senza usare shampoo o balsamo e districare i capelli.

I capelli così hennati potranno cambiare leggermente tono nel giro dei succesivi 3-4 giorni.

é possibile alternare una tintura completa a un veloce ritocco della ricrescita.

PROPRIETÀ:

L'henné oltre ad essere un colorante naturale per capelli possiede anche proprietà antibatteriche e antimicotiche, è purificante, antiforfora, astringente e seboregolatore; rivestendo il capello, questo risulta più spesso e sano donando volume all'intera chioma e riducendo le doppie punte. I capelli trattati con henné appaiono lucidi, nutriti e ristrutturati.

 INDIGO

NOME BOTANICO: Indigofera tinctoria
FAMIGLIA: Leguminose

Comunemente chiamato henné nero.
L'indigofera tinctoria è una pianta arbustiva perenne da cui si estrae "l'indaco dei tintori" usato per lo più per tingere tessuti.
Ma l'indigofera viene comunemente usata anche per tingere i capelli.

Il colore dell'indigo è appunto l'indaco ossia una tonalità tra il blu e il violetto.
Applicato sui capelli bianchi o molto chiari si otterrà quindi una colorazione bluastra- azzurrina, applicato invece su una base scura si amplificheranno i toni del capello ottenendo, a seconda della base, da un castano scuro a un bel nero con qualche riflesso blu.

L'indigo a differenza dell'henné tende a scolorire con i lavaggi.

Si applica come l'henné ma a differenza di quest'ultimo per rilasciare il colore ha bisogno di un ambiente leggermente alcalino, quindi si può aggiungere un pò di sale.

HENNÉ + INDIGO
Coprire i capelli bianchi con l'indigo si può ma non si può usare solo indigo (a meno che non si voglia somigliare alla fata turchina...), è necessario mescolarlo all'hennè.
Unendo, ad esempio, una parte di henné e una parte di indigo si possono ottenere delle belle nuance castane: castano chiaro sul capello bianco mentre il resto della chioma assumerà un tono più scuro del colore di partenza con riflessi  ramati caldi.
Colorazioni ripetute rendono più intenso e scuro il colore.
Per formare la pastella bisogna unire la miscela di polveri ad acqua di rubinetto, senza l'aggiunta di altre sostanze che andrebbero a modificare il ph a discapito dell'henné, se troppo basico, o a discapito dell'indigo, se troppo acido.

Per ottenere altre gradazioni di colore si può giocare sulla percentuale di indigo e henné, ma in presenza di capelli bianchi è bene non scendere sotto il 50% di hennè.

HENNÉ + INDIGO IN 2 TEMPI

Per ottenere un colore decisamente più scuro anche sui capelli bianchi o molto chiari, è necessario effettuare una colorazione in due tempi.

Prima bisogna pigmentare i capelli bianchi con solo hennè.

Poi si passa alla colorazione con solo indigo.

Si otterrà una colorazione che va dal castano scuro al nero a seconda del colore di partenza.

PROPRIETÀ

Come per l'henné i capelli risultano più belli, lucidi, spessi, rinforzati.
L'indigo ha un'azione purificante sul cuoio capelluto, antimicotica, antibatterica seboriequilibrante , antiforfora.

KATAM

NOME BOTANICO: Buxus dioica
FAMIGLIA: Buxacee

Come l'indigo, il katam è indicato per colorare capelli scuri, dona infatti riflessi ancora più scuri fino al violaceo. Il katam, quindi, non va usato da solo su capelli bianchi o molto chiari, ma se miscelato all'hennè è in grado di tingerli di un bel castano.
Come nel caso dell'hennè e dell'indigo il colore varia a seconda del colore di partenza e alla porosità del capello.

Il procedimento per la colorazione con il katam è uguale a quello con l'henné o con l'indigo.
Anche le proprietà sono le medesime.

AMLA

NOME BOTANICO: Phillantus emblica
FAMIGLIA: Euphorbiaceae

L'amla o uva spina indiana non è un'erba tintoria, non rilascia quindi colore sui capelli ma se mescolata ad altre erbe tintorie ne modifica il tono.

L'amla aggiunta al mix henné+indigo regala capelli castani ma con un tono più freddo.

L'amla aggiunta al solo henné, grazie alla sua natura acida favorisce il rilascio del colore regalando un tono di rosso più intenso.

L'amla aggiunta al solo indigo invece non produce effetti postivi, l'acidità dell'amla è infatti mal sopportata dall'indigo. Aggiungere perciò una bassissima quantità di polvere d'amla.

PROPRIETÀ
Pur non essendo un'erba tintoria, l'amla è degna di nota per le sue molteplici propietà curative.
L'amla è in grado di rinforzare il capello, ha proprietà antiossidanti, è ricca di vitamina C, previene la caduta dei capelli e il loro ingrigimento precoce, è purificante e nutriente, dona vigore e lucentezza ai capelli secchi e deboli.


Le sue proprietà vanno ben oltre l'utilizzo esterno sui capelli, l'amla è un vero toccasana per tutto l'organismo.
Può essere di grande aiuto in caso di problemi alla cute come eczemi e psoriasi, in questo caso può essere pratico e dare risultati soddisfacenti se usata sottoforma di oleolito.

CASSIA

NOME BOTANICO: Cassia obovata
FAMIGLIA: Leguminose

Comunemente identificata con il nome di henné neutro, la cassia a seguito di frequenti applicazioni è in grado di donare dei bei riflessi biondo oro.

La cassia aggiunta ad un mix di henné e indigo darà dei bei riflessi castani; aggiunta invece a solo indigo darà dei riflessi biondo cenere.

PROPRIETÀ
La cassia ha proprietà antimicotiche, antibatteriche, purificanti, seboriequilibranti, favorisce la crescita dei capelli e li rende lucidi, forti e voluminosi; è particolarmente indicata in caso di capelli fini e sfibrati.

RABARBARO

NOME BOTANICO: Rheum officinale
FAMIGLIA: Polygonaceae

Il rizoma, ridotto in polvere del rabarbaro cinese ha una notevole capacità colorante, anche sui capelli bianchi; applicato sui capelli dona dei bei riflessi giallo-dorati molto intensi.

CURCUMA

NOME BOTANICO: Curcuma longa
FAMIGLIA: Zingiberaceae

Dal rizoma della curcuma si ottiene una polvere colorante gialla che, oltre a donare dei bei riflessi giallo dorati, nutre e lucida i capelli, rinforzandoli e purificando il cuoio capelluto esercitando un' azione antiforfora.

MALLO DI NOCE

NOME BOTANICO: Juglans regia
FAMIGLIA:Juglandacee

Il mallo di noce è un debole riflessante di colore bruno, da usare insieme ad altre erbe tintorie più forti come l'henné e l'indigo. Rende i capelli forti e brillanti.

ROBBIA

NOME BOTANICO: Rubia cordifolia
FAMIGLIA: Rubiaceae

La robbia è un'erba tintoria che dona riflessi rossi molto intensi, ideale da usare insieme all'henné.


CAMOMILLA

NOME BOTANICO: Matricaria recutita
FAMIGLIA: Composite

La camomilla è un blando riflessante ideale per i capelli chiari, per un effetto colorante è necessario usarla insieme ad altre erbe tintorie come la cassia e il rabarbaro.

È indicata in presenza di capelli finie e fragili, è emolliente, lenitiva e dona lucentezza.
 

TÈ NERO

NOME BOTANICO: Camelia sinensis
FAMIGLIA: Theaceae
 
Le foglie fermentate ed essiccate di Camelia sinensis hanno un blando potere riflessante, ideale da usare insieme ad altre erbe tintorie più forti per avere riflessi bruni.
Il tè nero, grazie al suo contenuto di caffeina contrasta la caduta dei capelli donando forza e lucentezza.







Tutte le erbe tintorie non sono in grado di schiarire i capelli ma, al contario, lo scuriscono sommandosi al colore di partenza, è per questo che ognuno otterrà un risultato diverso, tono su tono, ricco di riflessi.
Ripetute applicazioni tendono perciò ad intensificare e scurire il colore.
Le erbe tintorie non sono tossiche ma hanno poteri curativi per cute e capelli a patto però che siano pure al 100%.
Le erbe tintorie possono essere mescolate fra di loro per creare gradazioni di colore sempre nuove.








martedì 8 marzo 2016

pensieri sciolti

aforismi, pensieri e parole

fiori di lillà (Syringa vulgaris fam. Oleaceae)

In piedi, Signori, davanti a una Donna.


Per tutte le violenze consumate su di lei
per tutte le umiliazioni che ha subito
per il suo corpo che avete sfruttato
per la sua intelligenza che avete calpestato
per l'ignoranza in cui l'avete lasciata 
per la libertà che le avete negato
per la bocca che le avete tappato
per le ali che le avete tagliato 
per tutto questo
in piedi, Signori, davanti a una Donna.

E non bastasse questo 
inchinatevi 
ogni volta che vi guarda l'anima
perchè Lei la sa vedere
perchè Lei sa farla cantare.

In piedi, Signori, 
ogni volta che vi accarezza una mano
ogni volta che vi asciuga le lacrime
come foste i suoi figli
e quando vi aspetta
anche se Lei vorrebbe correre.

In piedi, sempre in piedi, miei Signori
quando entra nella stanza e suona l'amore 
e quando vi nasconde il dolore e la solitudine 
e il bisogno terribile di essere amata.
 Non provate ad allungare la vostra mano per aiutarla 
quando Lei crolla 
sotto il peso del mondo.

Non ha bisogno della vostra compassione.

Ha bisogno che voi vi sediate in terra 
vicino a Lei
e che aspettiate che il cuore calmi il battito,
che la paura scompaia, 
che tutto il mondo riprenda a girare tranquillo
e sarà sempre Lei 
ad alzarsi per prima
e a darvi la mano per tirarvi su
in modo da avvicinarvi al cielo
in quel cielo alto 
dove la sua anima vive
e da dove, Signori, 
non la strapperete mai.


Anonimo   



...Buona Festa delle Donne...     


CURIOSITÀ....
Queste bellissime parole in un primo momento furono attribuite al celebre dramaturgo e poeta inglese William Shakespeare, più recentemente la Shakespeare Society e la Folger Shakespeare Library pare abbiano smentito l'appartenenza della poesia al Bardo
L'autore di questi versi resta tutt'oggi sconosciuto. 

domenica 14 febbraio 2016

pensieri sciolti

aforismi, pensieri e parole



sonetto 116 di William Shakespeare

fiori di narciso (Narcissus fam. Amaryllydaceae)





























































































Non sia mai ch'io ponga impedimenti all'unione di due anime fedeli; 
Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro s'allontana.
Oh no! 
Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto benchè nota la distanza.
Amore non è soggetto al tempo
pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane, 
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: 
se questo è errore e mi sarà provato,
 io non ho mai scritto, 
e nessuno ha mai amato. 


William Shakespeare



 ...Buon San Valentino...

venerdì 1 gennaio 2016

venerdì 30 ottobre 2015

fiori di Bach: Vine

la vite: il fiore di Bach

" Per coloro che sono molto capaci, sicuri di se stessi, certi di riuscire. Essendo tanto sicuri, pensano che sarebbe nell'interesse  degli altri lasciarsi convincere a fare le cose come essi stessi le fanno o come essi sono certi che dovrebbero essere fatte. Perfino quando si ammalano dirigono le persone che si prendono cura di loro. Possono essere molto preziosi anche nei casi d'emergenza."
Edward Bach

La persona Vine è una persona molto intelligente, sicura di sè, con una grande forza di volontà, ambiziosa e capace. Ha qualità da leader.
Tutte queste apparenti virtù si manifestano in maniera esagerata e il leader Vine sfocia nel tiranno Vine.
Autoritario, ostinato, presuntuoso, assetato di potere e disposto a tutto per ottenerlo. 
Dirige e controlla le persone che gli stanno vicino, schiacciandole e usandole per i propri fini.
Ha ambizioni eccessive, è arrogante, comanda gli altri anche nella malattia.
Non prova compassione, ha forti convinzioni, non esita ed è fin troppo sicuro di sè. Esige con prepotenza che le sue idee e opinioni siano legge, siano indiscusse. 
Interferisce con la vita degli altri dominandoli e comportandosi come un padrone severo, è duro nei confronti degli altri ma non con se stesso.

La persona Vine, proprio come la vite, si arrampica appoggiandosi e sopraffacendo ciò che gli sta accanto; senza limiti cresce a dismisura espandendosi oltre i suoi apparenti limiti naturali.

La persona Vine può avere un temperamento violento, con esplosioni di collera, manifesta rigidità mentale che si ripercuote inevitabilmente anche sul piano fisico; possono quindi insorgere rigidità varie e dolori specie agli arti inferiori, ginocchia, zona lombare, ossa e denti, artrosi, ma anche ristagni di fluidi corporei, quindi disturbi della circolazione arteriosa e venosa, alterazioni  del sistema nervoso, disturbi ai testicoli e alle ovaie, all'ano e all'orifizio urinario.

Può succedere che la persona Vine non riesca ad imporre la sua autorità esplodendo così in attacchi d'ira con conseguente rischio di accidenti cerebrovascolari o, come ultima forma di resistenza, può manifestare sordità, debolezza, rigidità, ronzii, minzione frequente, scarsa resistenza.

Secondo la teoria di Ricardo Orozco, il principio transpersonale di Vine è la durezza, la rigidità dinamica, ovvero una tensione interna, una forza centrifuga che preme  per rompere, uscire.
Vine può quindi essere impiegato nella cura locale dei foruncoli, ascessi, cisti infiammatorie, fistole ecc., accelerandone la maturazione e il drenaggio verso l'esterno. L'essenza,secondo lo stesso principio, può essere usato anche per favorire la germinazione dei semi, aiuta a  rompere la durezza della scorsa del seme.
Vine può essere usato anche in tutti i casi di dolore e rigidità articolari.

PREPARAZIONE DEL RIMEDIO
La pianta utilizzata è la Vitis vinifera , si prendono i ramoscelli fioriti e si estrae l'essenza seguendo il metodo della solarizzazione.

 


giovedì 15 ottobre 2015

pensieri sciolti

aforismi, pensieri e parole...

 


sullo sfondo il bellissimo fiore del cisto rosso (Cistus incanus L.)

mercoledì 14 ottobre 2015

Alberi da frutto: la vite di uva fragola

La vite: la pianta, il frutto e le sue proprietà


NOME BOTANICO: Vitis Lambrusca L.
FAMIGLIA: Ampelidacee
VARIETÀ: fragola o isabella


DESCRIZIONE BOTANICA

La vite è una pianta legnosa rampicante dotata di foglie alterne, cuoriformi, palmate, a cinque lobi dette pampini. 
I fiori, di colore giallo verdastri, sono riuniti in piccoli grappoli, hanno calice piccolo a cinque denti, cinque petali, cinque stami opposti ai petali.
I frutti, ossia l'uva, sono delle bacche dette acini, tondi, pruinosi, anch'essi riuniti in grappoli, di colore nero (o giallo chiaro nella varietà bianca), dal buon sapore dolce e dal profumo intenso, per l'appunto di fragola, per gli anglosassoni "foxy" cioè volpino.
Al loro interno si trovano da 1 a 4 semi ossei.

COLTIVAZIONE:

L'uva fragola può essere  coltivata solo ad uso familiare, a scopo ornamentale e per la produzione di uva da tavola.

L'uva fragola è una pianta vigorosa a portamento rampicante , deve essere quindi necesariamente aiutata con dei sostegni, ideale è l'allevamento a spalliera o il pergolato.
Questa pianta non necessita di trattamenti antiparassitari in quanto resistente  a: fillossera, peronospera, e muffa grigia.
Possiede inoltre una grande adattabilità climatica, è diffusa infatti dalle zone costiere, alle colline alle vallate alpine. Preferisce un'esposizione a mezz'ombra, tollera temperature anche basse, fino a -15°, non ha bisogno di essere irrigata, ma soffre i ristagni idrici.
È buona regola concimare con fertilizzanti organici come lo stallatico.

Per quanto riguarda la potatura, sono necessari due tipi di interventi: una potatura secca e una verde.
La potatura secca  è da effettuare nel periodo di riposo vegetativo della pianta ossia in inverno prima del momento del cosidetto "pianto della vite", cioè quella fase che precede il germogliamento in cui fuoriesce linfa grezza dai vasi xilematici della pianta in corrispondenza dei tagli di potatura. Da questo momento in poi ha inizio il risveglio primaverile della vite. La potatura secca è una potatura lunga che lascia almeno 5-6 gemme per ramo.

La potatura verde riunisce varie operazioni tra cui:
la spollonatura cioè l'eliminazione dei polloni che nascono sul tronco legnoso; la scacchiatura con la quale si tolgono i tralci di troppo; la defogliazione, si tolgono cioè alcune foglie per aumentare l'arieggiamento e l'insolazione; la cimatura dei tralci che crescono in maniera eccessiva; legatura della vegetazione; diradamento dei grappoli. 

La raccolta avviene in ottobre quando i grappoli tendono ormai a staccarsi da soli.

La riproduzione può avvenire per talea, prelevando dei rametti con almeno 3 internodi, ma anche per propaggine o margotta.
Questo tipo di vitigno può essere riprodotto con questi metodi perchè resistente ai vari attacchi patogeni, al contrario per riprodurre una vitis vinifera è necessario innestarla su una vite americana per preservarla da posibili attacchi di fillossera.

CURIOSITÀ BUCOLICHE
La vite di uva fragola è una pianta di origine americana, apparsa in Europa tra il 1800 e il 1825.
Nell'Ottocento infatti, in Europa, ci fu una grave epidemia di fillossera in cui quasi tutte le specie di Vitis vinifera rischiarono l'estinzione.

La fillossera della vite, Daktulosphaira vitifoliae, è un insetto della famiglia dei Phylloxeridae, superfamiglia Aphidoidea. Questo insetto è un fitofago specie-specifico che attacca le radici della vite europea e l'apparato fogliare della vite americana. È importante tener conto di questo aspetto, cioè della diversa risposta delle due viti.
La vite europea Vitis vinifera è tollerante alle punture fogliari ma sensibile a quelle radicali, dove si formano delle tuberosità che degenerano in cancri che portano poi alla perdita di buona parte dell'apparato radicale con conseguente deperimento e, nei casi più gravi, morte della pianta. Sulla vite americana invece, gli attacchi sono meno frequenti e le lesioni si rimarginano rapidamente. Dall'altra parte però le foglie di vite americana sono molto sensibili all'attacco dell'afide il quale produce, sulla pagina inferiore delle foglie, delle galle.

Questa vite, come le altre viti americane, avendo un'apparato radicale resistente agli attacchi di fillosera, venne utilizzata come portainnesto della vitis vinifera per scongiurare l'estinzione di queste più pregiate viti europee.

Per evitare l'inesto sul piede americano furono prodotti degli "ibridi produttori diretti"; ne derivarono uve con scarse qualità organolettiche e conseguentemente vini molto scadenti.
Per far fronte a questo inconveniente una legge del 1931 restringe la coltivazione di uva americana solo per soccorso o consumo da tavola e familiare.
La legge del 2 aprile 1936 applica il "divieto anche alla coltivazione Isabella (Vitis Lambrusca) sotto qualunque nome venga qualificata. Tale coltivazione è peraltro ammessa anche fuori dai limiti stabiliti nei casi nei quali risulti accertato che è fatta solo allo scopo di produzione di uva destinata al consumo diretto".

Attualmente è consentito coltivare uva fragola in tutto il territorio italiano solo per il consumo familiare; esiste l'obbligo di estirpazione di viti per la produzione di vino per i vigneti che superano l'estensione stabilita per legge di uva fragola destinata ad uso familiare; tale obbligo non riguarda i vigneti destinati alla produzione di uva da tavola.
È possibile distillare l'uva fragola ma non è possibile commerciare il vino fragolino in quanto la denominazione "vino" riguarda solo il prodotto della fermentazione di uva di vitis vinifera e non di vitis lambrusca

 

NATURA CHE CURA

L'uva fragola, come le altre uve da tavola e da vino contiene composti polifenolici come il resveratrolo, antociani, flavonoidi, tannini e catechine che nell'insieme concorrono alle varie attività benfiche dell'uva.
Ecco alcune proprietà dell'uva fragola:
- ENERGIZZANTI: questo frutto contiene una gran quantità di zuccheri semplici a rapida assimilazione, come il fruttosio e il glucosio, perfetto per dare energia immediatamente disponibile soprattuto a bambini ed anziani. Attenzione però a chi soffre di diabete.
- REMINERALIZZANTI: l'uva contiene buone dosi di potassio, ma anche ferro, calcio, magnesio, fosforo ecc.
- VITAMINIZZANTE: contiene infatti vitamine A, B (tra cui l'acido folico), C e K
- ANGIOPROTETTRICE: grazie alla presenza degli antocianosidi l'uva esplica una funzione capillaroprotettrice ed antiessudativa utile nel trattamento dell'insufficenza venosa degli arti inferiori.
- IPOTENSIVA: grazie al potassio favorisce l'abbassamento della pressione sanguigna e regolarizza il battito cardiaco.
- ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA E FLUIDIFICANTE
- IPOCOLESTEROLEMMIZZANTE
- ANTINFIAMMATORIA
- ANTIBATTERICA E ANTIFUNGINA
- ANTITERATOGENA
- ANTICANCRO

L'uva è la protagonista indiscussa della AMPELOTERAPIA, una terapia a base di uva che mira a eliminare le tossine dal nostro organismo. Viene descritta come ricostituente, rinfrescante, riattiva le funzioni epatiche e intestinali.

Le attività della vite vengono esplicate dai principi attivi presenti nel frutto, maggiormente nella buccia e nelle uve nere, ma anche nelle foglie. L'attività angioprotettrice viene infatti svolta dai principi presenti in maggior misura nelle foglie.

BIOCOSMESI

L'uso topico di uva fragola migliora la qualità della pelle e dei capelli ridonando tono, elasticità e lucidità e contrastando i segni dell'invecchiamento.
Migliora inoltre la microcircolazione.

CUCINA

Dall'uva fragola possiamo ottenere:
- Il vino fragolino, anche se tecnicamente non si può chiamare vino, e si ottiene dalla fermentazione di uva fragola.
- la grappa che si ottiene dalla distillazione con alambicchi delle vinacce, cioè le bucce e i vinaccioli (i vinaccioli sono i semi)
- l'acqua vite  che si ottiene distillando il mosto fermentato ( ossia il liquido che si ottiene dall'uva fresca pigiata) e le vinaccie.
- liquori all'uva fragola come il ratafià
- marmellate 
- succhi 
- macedonie
ecc.


 

sabato 26 settembre 2015

mercoledì 5 agosto 2015

borsetta patchwork




piccoli ritagli di stoffa diventano una borsetta patchwork....







...il particolare....

 il bottone in legno di noce fatto a mano...

giovedì 12 marzo 2015

uncinetto: vasetto fiorito












...un semplice vasetto di vetro abbellito da una coroncina di fiori realizzati all'uncinetto...


sabato 24 gennaio 2015

nido per uccellini




...ecco dei simpatici nidi per gli uccellini fatti con materiale di recupero come un vecchio bancale, cortecce e ...mezza noce come abbeveratoio e l'altra mezza come mangiatoia....






...e...




















giovedì 22 gennaio 2015

Gli oli essenziali: il tea tree oil



Melaleuca alternifolia: la pianta, l'olio essenziale e le sue proprietà.





NOME BOTANICO: Melaleuca alternifolia
FAMIGLIA: Mirtacee

DESCRIZIONE:
La Melaleuca alternifolia è un albero di 5-7 metri che cresce spontaneo nelle zone umide e acquitrinose dell'Australia.
Ha foglie lineari, pungenti, fiori bianchi riuniti in lunghi grappoli; i frutti sono legnosi, a forma di coppa grandi 2-3 mm.

COLTIVAZIONE:
Data la grande richiesta di questa pianta e soprattutto del suo olio essenziale che ormai entra nella composizione di moltissimi cosmetici, fitoterapici e quant'altro, l'albero è stato coltivato oltre che in Australia e in Nuova Zelanda anche in altri continenti.

LEGGENDE BUCOLICHE:
"Tea tree"  che letteralmente significa "albero del tè", non ha niente a che vedere con la pianta da cui si ricava il tè, cioè la Camellia sinensis. Questo nome ha origini antiche,risaliamo infatti al 1770 quando il capitano inglese James Cook sbarcò in Australia.
Gli aborigeni del luogo, che usavano già da millenni le foglie di questa pianta come una vera panacea contro svariati disturbi, gli offrirono un infuso aromatico fatto con le foglie della Melaleuca, da qui il nome di "tea tree".

Oltre che dagli aborigeni, l'efficacia di questo potente antisettico naturale è stata testata dai soldati australiani che combatterono nella II Guerra Mondiale, ai quali veniva dato in dotazione.

NATURA CHE CURA:

L'olio essenziale di Melaleuca alternifolia si ottiene per distillazione in corrente di vapore o per idrodistillazione delle foglie e dei rametti.
L'olio essenziale che ne deriva ha un profumo forte e intenso, rinfrescante, balsamico e canforato.

Nell'olio sono presenti più di 100 sostanze diverse, studi hanno evidenziato l'importanza della presenza di due sostanze funzionali: il terpineolo (45%) e il cineolo(5-28%). 

Le attività principali del tea tree oil sono quelle di:


  • ANTISETTICO E ANTIBATTERICO: il tea tree oil è un antibatterico ad ampio spettro effice contro 90 tipi di batteri tra cui lo Staphillococcus aureus responsabile di foruncoli, follicoliti e tossinfezioni alimentari. L'olio essenziale di Melaleuca è utilissimo per disinfettare qualsiasi tipo di lesione della pelle e delle mucose. Viene impiegato con successo nel trattamento di acne, eczemi, psoriasi, ferite, punture di insetto e piccole ustioni, forfora e capelli grassi. A livello della mucosa boccale è efficace su afte, ascessi, mal di gola, gengiviti e piorrea. Più in generale è utile nel trattamento degli stati infiammatori delle mucose, infezioni genito-urinarie come cistiti e vaginiti. Sotto forma di suffumigi è indicato in caso di bronchiti, tosse, infezioni delle vie respiratorie, sinusiti e otiti.
  • ANTIMICOTICO: l'essenza si è rivelata efficace  contro l'infestazione da parte di lieviti come la Candida albicans responsabile di infezioni vaginali, intestinali e del cavo orale; contro protozoi come il Trichomonas, anche lui responsabile di infezioni vaginali e intestinali;contro funghi responsabili di varie micosi della pelle e delle unghie come ad esempio la Tinea pedis responsabile del "piede d'atleta".
  • ANTIVIRALE: agisce sulla famiglia degli herpesvirus (h.labialis, h.genitalis, h.zoster ecc.) e su quella del Papilloma virus responsabile di verruche, porri e condilomi genitali.
  • REPELLENTE: il tea tree oil è anche un ottimo repellente per insetti, parassiti e zanzare utile a noi e ai nostri amici a quattro zampe. Come già detto è anche indicato per il trattamento delle punture d'insetto.
  • PURIFICANTE: può essere usato nel diffusore per purificare l'ambiente
L'olio essenziale di Melaleuca alternifolia puro al 100%, a bassi dosaggi, non risulta essere tossico, non è irritante, non è sensibilizzante, non è fototossico.
Può quindi essere usato puro, anche se a mio parere è sempre bene diluirlo in altri oli come quello di mandorle dolci, jojoba, oliva, oleoliti, burro di karité ecc..
L'olio essenziale non  va ingerito se non in piccole dosi e sotto controllo medico, ad alte dosi può infatti essere tossico.
Non va usato in gravidanza e durante l'allattamento.

Si conserva come un qualsiasi altro olio essenziale cioè in bottigliette di vetro scuro, munite di contagocce e chiusura ermetica affinché l'olio non si ossidi venendo a contatto con aria e luce.